Il software cashback per la tua azienda
Attiva un programma cashback con le tue regole: decidi cosa premi e quanto, il resto — maturazione, accredito, tracciamento — lo fa la piattaforma. Online, in negozio, o tutti e due.
Cosa deve saper fare un software cashback
Sono le quattro cose che distinguono una piattaforma da un foglio di calcolo con dentro dei rimborsi. Se una manca, prima o poi la fai a mano.
Accredito automatico
Il premio arriva al cliente senza che nessuno lo processi a mano. È la differenza fra un programma che scala e uno che smette di funzionare al centesimo cliente.
Regole tue
Percentuale, importo fisso, tetto massimo, quali prodotti danno diritto al premio e quando matura. Le imposti tu, e le cambi senza rifare l'integrazione.
Soldi veri, non punti
Il cashback è denaro accreditato all'utente, non una valuta interna che vale solo da te. È questo a farlo percepire come un guadagno invece che come un vincolo.
Tracciabilità e riconciliazione
Ogni euro promesso, maturato e pagato deve essere interrogabile a fine mese. Senza questo il programma non è verificabile, e a fine anno non lo sa spiegare nemmeno il commercialista.
Come si attiva un programma cashback
Quattro decisioni e un collegamento. Le decisioni sono di business e le prendi tu; il collegamento è la parte breve.
Decidi cosa premi
Un acquisto, una recensione, una prima visita, la condivisione di un contenuto. È la scelta che determina tutto il resto, perché cambia chi attrai.
Definisci percentuale e tetto
Quanto torna al cliente e qual è il massimo per transazione. Il tetto è la voce che protegge il margine sugli ordini grandi, ed è quella che quasi tutti dimenticano.
Stabilisci quando matura
Subito, oppure dopo la finestra di reso. Rimandare la maturazione costa in percezione ma protegge dai resi: è un compromesso da fare consapevolmente, non per inerzia.
Collega e accendi
Il collegamento lo fai tu, ed è la parte semplice: niente progetto di integrazione. Da lì in poi il programma gira da solo e tu guardi la dashboard.
Se vuoi ragionare sulle decisioni prima di guardare gli strumenti, la guida come creare un programma cashback entra nel merito delle meccaniche, dei costi reali e dei casi in cui uno sconto secco resta lo strumento migliore.
E-commerce
L'evento arriva dal checkout: ordine confermato, cashback maturato secondo le tue regole. Il prezzo esposto resta pieno, quindi non riscrivi il prezzo di riferimento del catalogo come farebbe uno sconto ricorrente.
Negozio fisico
A innescare il premio è un evento, non un carrello: in punto vendita il cliente scansiona un QR code con il telefono. Cambia come si verifica l'acquisto, non il motore che paga.
Quando un software cashback non ti serve
Preferiamo dirlo prima della demo che dopo il primo trimestre.
Se sconti già in modo continuo
Il cashback sopra uno sconto permanente aggiunge costo senza restituirti l'integrità del prezzo. Prima si sistema la cadenza degli sconti, poi si parla di cashback.
Se il margine non regge un premio che si noti
Il cashback esce dallo stesso margine di uno sconto. Se la percentuale che puoi permetterti è troppo piccola per essere percepita, non cambierà nessun comportamento.
Se ti serve pressione alla cassa, oggi
Per un acquisto d'impulso guidato dal prezzo, lo sconto immediato è lo strumento più forte. Il cashback lavora sul ritorno, non sulla conversione del singolo momento.
Se non puoi pagare in fretta
Un premio che arriva dopo settimane, con moduli da compilare, produce risentimento verso il tuo brand. Se non riesci a pagarlo rapidamente, meglio non prometterlo.
"Ma allora devo fare una manifestazione a premio?"
Nella generalità dei casi no. Uno sconto differito riconosciuto a chiunque soddisfi una condizione oggettiva non ha l'elemento di sorte o di selezione che caratterizza concorsi e operazioni a premio. Ma dipende da come struttura l'offerta, e la verifica va fatta sul caso concreto: il quadro completo, con i riferimenti normativi, è in cashback e manifestazioni a premio. Questo non è un parere legale: prima di lanciare, fallo validare da un consulente.
Un'infrastruttura di pagamento, non un plugin
Il software che vedi in dashboard poggia sulla Cashback API di TikJoy: wallet, circuiti di pagamento, registro dei movimenti e riconciliazione. Se hai un team tecnico che preferisce integrarla direttamente, quella pagina è la tua. Se non ce l'hai, non ti serve: le stesse regole le imposti dall'interfaccia.
- Accredito nel wallet dell'utente
- Pagamenti SEPA e non-SEPA
- Trigger e motore di regole
- Dashboard, esportazioni e riconciliazione
- KYC dove il caso d'uso lo richiede
- Conforme a GDPR e CCPA by design
Puoi premiare anche chi non ha ancora comprato
Lo stesso motore paga su un'azione social — un login, una condivisione, un contenuto pubblicato — invece che su un acquisto. È la leva che trasforma un programma di fidelizzazione in un canale di acquisizione.
Software cashback — FAQ
Che cos'è un software cashback per aziende?+
Serve un e-commerce o funziona anche in negozio?+
Quanto costa?+
In quanto tempo si attiva?+
Meglio il cashback o una raccolta punti?+
Vedi il tuo programma cashback prima di costruirlo
In demo impostiamo insieme regole, percentuale e tetto sul tuo caso, e vedi come si comporta prima di decidere.